SCIROCCO FEST 6-7-8 MAGGIO
PROGRAMMA
06 MAGGIO
17:00 - CONTRO IL FEMMINISMO NEOLIBERALE E FEMONAZIONALISTA, con Gabriella Palermo e Marta Panighel
A SEGUIRE: APERITIVO & DJ SET CRC DJ, DJ4GOT'N
07 MAGGIO
12:00 - PRANZO SOCIALE
17:00 - PROIEZIONE "NOMUOS", Cineforum e dibattito sulle grandi opere e la militarizzazione dei territori
DAL POMERIGGIO: SWAP PARTY, SERIGRAFIA, BANCHETTE DI ARTIST*
08 MAGGIO
17:00 - TRASFORMAZIONI DELL’UNIVERSITÀ E PROSPETTIVE FUTURE, con Francesco Maria Pezzulli e Valeria Pinto
DAL POMERIGGIO: SWAP PARTY, SERIGRAFIA, BANCHETTE DI ARTIST*
Perché il nostro futuro ci appare sempre più precario, lo studio una corsa, la conoscenza una performance?
A queste e ad altre domande cercheremo di rispondere insieme a Francesco Maria Pezzulli, autore del libro L’Università Indigesta, e Valeria Pinto, autrice di Valutare e Punire.
L’esigenza di questa iniziativa parte dal riconoscere la condizione oggi dello studente, delle sue paure verso un futuro incerto e dal modo in cui attraversa lo spazio universitario.
Ci ritroviamo oggi a rincorrere crediti formativi con l’unico obiettivo di superare esami e conseguire titoli da spendere nel mercato del lavoro, in una corsa solitaria, con l’ambizione di affermarci individualmente e trovare una stabilità futura che ci si mostra negata, mentre dentro di noi, sempre più spesso, i sentimenti che proviamo sono di smarrimento ed alienazione.
In un’università aziendalizzata, vissuta unicamente come esamificio che fa da trampolino di lancio verso il mondo del lavoro, l’ingresso dei privati nella costruzione del sapere oggi si esprime in tutta la sua contraddizione davanti alla ferocia delle guerre imperialiste e ai processi di colonizzazione e sottomissione dei territori, dalla Palestina a Cuba, ponendo gli studenti come attori chiave per la tenuta del complesso militare-accademico-industriale.
Ma la passività della nostra condizione in ogni momento può essere sovvertita, riappropiandoci degli spazi universitari, del nostro tempo e della possibilità di dare vita a costanti confronti collettivi. Riprenderci la possibilità di parlare con lɜ nostrɜ colleghɜ di corso, di Dipartimento, e ragionare su ciò che studiamo, al di là dei programmi proposti dai docenti e ciò che è richiesto sapere all’esame.
La necessità è quindi quella di approfondire e conoscere le trasformazioni che negli ultimi decenni hanno investito l’università, quali sono le ricadute di queste su noi studenti e cosa possiamo fare per cambiare le cose.
Non mancate!