La nostra terra le loro guerre - Due giorni di analisi, dibattito e prospettive di lotta
La nostra terra le loro guerre
Territori resistenti contro imperialismo ed economia di guerra, dalla Palestina all'America Latina
2 e 3 mag 2026
10:00 - 19:00
ecomuseo mare memoria viva
via messina marine, 14
PALERMO
Sabato 2 e domenica 3 maggio, presso l’Eco Museo del Mare (Palermo) l’Assemblea Cittadina per la Palestina di Palermo, insieme al Coordinamento Regionale Siciliano per la Palestina, promuovono una due giorni con tavoli tematici e assemblea plenaria dedicata ai temi della liberazione e della resistenza palestinese e del boicottaggio dell’entità sionista.
Le discussioni verteranno anche su questioni più ampie come il colonialismo e l’imperialismo, la militarizzazione e lo sfruttamento dei territori, la repressione politica e la libertà di espressione, i regimi di detenzione amministrativa delle soggettività migranti e la condizione dei prigionieri politici, e molto altro.
L’Assemblea e il Coordinamento partono dalla consapevolezza che le questioni sopraencate sono strettamente intrecciate tra loro e che affrontarle come ambiti separati costituisce un errore politico e analitico, poiché impedisce di coglierne le radici comuni, le connessioni strutturali e le relazioni dialettiche.
L’obiettivo che l’Assemblea e il Coordinamento si pongono è quello di creare un momento di sensibilizzazione collettiva e di sollecitazione all’azione concreta sul proprio territorio, per la formazione di un pensiero critico e radicale, capace di incidere sul sostegno ai popoli sfruttati e aggrediti dall'imperialismo internazionale a trazione USA.
La due giorni intende, quindi, contribuire a questo scopo attraverso specifici tavoli di lavoro che, ognuno su un tema specifico, si occuperanno di delineare la linea politica, gli obiettivi e le relative pratiche. Il contributo di ogni tavolo tematico sarà infine integrato in un documento comune che verrà presentato e discusso nel secondo giorno di lavori.
Questa autoformazione politica e culturale rappresenta un passaggio necessario per non farsi trovare impreparati di fronte ai gravi eventi globali in corso, che producono effetti diretti non solo sui popoli colpiti dalle aggressioni imperialiste, ma anche su chi vive in territori apparentemente lontani, cioè le masse popolari che vivono nei paesi capitalisti ed imperialisti e che lottano contro le scelte politiche antidemocratiche e repressive attuate dai governi nei diversi campi della vita sociale.
La Sicilia per la sua collocazione geografica e per la sua condizione coloniale è stata ed è utilizzata per aggredire i paesi e i popoli del Mediterraneo e del Medio Oriente. La Sicilia, pertanto, ha un ruolo centrale nell’ambito della lotta contro l’imperialismo e l’oppressione: non solo perché ha rappresentato un territorio protagonista nelle mobilitazioni delle flottiglie dello scorso anno, con decine di partenze dai porti siciliani e manifestazioni ampiamente partecipate, ma anche perché è una terra fortemente militarizzata, segnata dalla presenza di basi NATO e statunitensi.
In questo quadro, la Sicilia non è una periferia, ma un centro vivo di mobilitazione, solidarietà e sostegno contro ogni ingiustizia prodotta dai sistemi imperialisti e capitalisti.
Durante questi due giorni, la Sicilia sarà ancora di più un centro e un punto di forza della solidarietà concreta: l’invito è a discutere e confrontarsi, per tradurre idee e impegno in pratiche concrete di resistenza nei nostri territori, contribuendo in modo reale alle lotte dei popoli oppressi.