Passeggiata verso Piano Catarineci - libero dalla Guerra!
Passeggiata verso Piano Catarineci - libero dalla Guerra!
Sabato 4 aprile (in caso di maltempo l’iniziativa sarà rimandata al sabato 11 aprile). Appuntamento alle 8:30 di fronte il Bar Aspromonte (Petralia Soprana).
Ad inizio marzo, due elicotteri della US Navy hanno ripetutamente sorvolato le Madonie, atterrando su Piano Catarineci.
Non sappiamo cosa hanno in mente di preciso ma è sempre una buona idea passare una giornata insieme per tessere il filo che ci lega alle nostre montagne e per ribadire che la Guerra da qui non passerà!
Invitiamo tutti e tutte, le abitanti madonite e le persone di cuore di ogni dove, a venire per aiutarci a sbarrare la strada all’avanzata della Guerra e della sua logica qui e altrove.
Info tecniche
Dal punto di incontro ci si muoverà ancora in macchina fino al punto di inizio dell’escursione.
La durata della passeggiata è di 3/4 ore a salire (la discesa sarà leggermente più breve). E’ un sentiero di livello E (difficoltà media). Il dislivello è di 600 mt. Si sconsiglia la partecipazione a chi ha problemi alle articolazioni (ginocchia e/o caviglie).
Per i non più giovanissimi è consigliato l’uso dei bastoni da trekking.
Per tutte/i, portare:
-Scarpe da trekking
-Pranzo a sacco più acqua
-Abbigliamento comodo e consono: giacca a vento impermeabile, indumenti caldi per la sosta, berrettini di lana e scaldacollo. Ad oggi, 26 marzo, sul Piano c’è ancora la neve. Se siamo fortunati le temperature massime potranno raggiungere i 7 gradi centigradi – teniamolo in considerazione.
In cima ci sarà il tempo (speriamo ci saranno anche le condizioni) per pranzare e per passare del tempo insieme con musica e interventi (poesie, comizi d’amore per la montagna, comizi di rabbia per l’atrocità della guerra) a piacere. Il rientro alle macchine è previsto per il tardo pomeriggio.
Se vi piace, fate girare!!!
I nostri antenati sono sepolti ovunque, sono diventati sabbia, sono diventati montagne e la loro presenza spirituale è ancora qui a guidarci… Noi resistiamo per preservare questa terra sacra. Lo stiamo facendo per i nostri figli.
Dichiarazione di Roberta Blackgoat, donna Dinè (Navajo)