Manifestazione "Per la pace, per la solidarietà, per il diritto internazionale"
Per Palermo come per Caracas. Difendiamo il diritto internazionale e l'autodeterminazione di un popolo nella legittima scelta di usare le proprie risorse naturali a vantaggio della comunità e non del profitto privato. Se volessimo adattare alla nostra realtà territoriale questi due grandi principi diremmo che difendiamo lo spazio pubblico n modo da garantire spazi di convivenza ed interdipendenza contro la crescente privatizzazione e ci opponiamo alla vendita dell'aeroporto falcone e Borsellino perché quel giacimento di profitto (13,6 milioni di utili per Gesap nel 2024) può essere usato per politiche a vantaggio della continuità territoriale e nella gestione di servizi pubblici per tutta la città metropolitana.
Sabato 10 gennaio alle ore 10 a piazza Verdi proveremo a far atterrare i grandi principi che animano le battaglie globali per costruire un progetto di gestione comune della cosa pubblica locale.Contro guerra e riarmo e in solidarietà con tutti i popoli oppressi, 10 gennaio mobilitazione a Palermo. A seguire il testo del volantino: Condanniamo con fermezza l’estensione della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti tra Stati e l’ennesima e gravissima escalation bellica prodotta dall’attacco militare del governo Trump contro la Repubblica del Venezuela e dal rapimento del suo presidente, Nicolas Maduro, e dei suoi familiari. Si tratta di una palese e inaudita violazione del diritto internazionale e della sovranità dei popoli, per la quale non esistono giustificazioni: non ci sono mai giustificazioni per legittimare il ricorso alla guerra come strumento di risoluzione dei conflitti tra gli Stati.
Condanniamo al contempo l’atteggiamento negletto e di assoggettamento del governo Meloni che ha avallato e giustificato un atto di pirateria internazionale ponendo il nostro Paese tra quelli complici della distruzione del diritto internazionale e delle istituzioni che lo regolano, confermando la complicità con un sistema neocoloniale che vede in terra di Palestina la sua più tragica rappresentazione dal dopoguerra a oggi. Ancora una volta prevalgono la logica del dominio e della predazione delle risorse energetiche, facendo carta straccia del diritto internazionale come lo abbiamo conosciuto dal dopoguerra a oggi.
Di fronte a questa aggressione dobbiamo condannare e reagire con forza, per fermarla e per affermare la cultura della pace e il ripristino del diritto internazionale. Esprimiamo la nostra totale solidarietà al popolo venezuelano. Chiediamo che l’Onu intervenga e che il Governo italiano e l’Unione Europea condannino l’aggressione e s’impegnino per un cessate il fuoco e nel far pervenire soccorsi alla popolazione civile coinvolta.
Coordinamento per la Pace e contro il riarmo